OFFSITE ARTISTS
Installations views  |  Opere

Pier Paolo Calzolari, Senza titolo 1974
Installazione, sale bruciato, legno, lampada a olio, noce e metallo 180 x 30 x 70 cm

 

La Galleria C + N Canepaneri è lieta di presentare la mostra Off-site Artists, che si terrà nello spazio di Milano dal 5 al 29 novembre.

Questa collettiva riunisce, in un suggestivo dialogo tra tecniche e approcci artistici differenti, alcuni tra gli artisti più rilevanti del ventesimo secolo: la mostra si snoda attraverso opere appartenenti a differenti correnti artistiche, che sono in grado di comunicare tra loro grazie alla ricerca che le motiva e sorregge, sempre indirizzata all’analisi e alla comprensione della contemporaneità e dell’individuo.

Le opere in mostra fanno parte della collezione della Galleria: essa si è più volte confrontata con questi grandi nomi, sia nella sua lunga esperienza espositiva che nella definizione commerciale. Non essendoci una diretta collaborazione con gli artisti, la Galleria gli rende omaggio con una mostra che sottolinea la stima verso gli stessi ed al contempo analizza un indirizzo collezionistico che i titolari della Galleria hanno perseguito negli anni, come dimostrano le mostre di Paolini e Kounellis avvenute alcuni anni fa. Attualmente la Galleria si concentra, infatti, nell’attività di scoperta e valorizzazione di giovani artisti nazionali ed internazionali. Tuttavia, le opere di questi grandi narratori della contemporaneità ci hanno particolarmente affascinato con le loro poetiche e ricerche artistiche. Da qui il senso del titolo della mostra “Off-site Artists”: artisti fuori sede, esterni, non appartenenti al nucleo più interno della Galleria; ma significativi, in quanto parte del percorso espositivo e collezionistico della stessa.

Pier Paolo Calzolari venne riconosciuto da subito come uno dei protagonisti dell’Arte Povera, sintetizzando ne “La casa ideale” (1968) gli enunciati principali del movimento: l’artista concepisce l’arte come luogo di trasformazione, dove materiali precari e transitori esprimono il lento ma inesorabile cambiamento della materia.

Piero Gilardi, anch’esso parte del movimento dell’Arte Povera, si concentra in una lunga esperienza transculturale sull’analisi teorica e pratica del binomio Arte – Vita, che fa conoscere grazie ai suoi numerosi workshop creativi con il pubblico. Le sue opere rappresentano delle rigogliose sezioni di boschi, prati e orti, riccamente decorati con piante e frutti.

Jan Fabre, poliedrico artista belga, crea con le sue sculture e rappresentazioni teatrali un mondo personale ed estremamente simbolico, con le sue leggi, personaggi e allegorie.

Joseph Kosuth è considerato come uno tra gli artisti e teorici più rappresentativi dell’Arte Concettuale: la sua ricerca si basa sul considerare la pratica artistica come un progetto semiotico.

Tony Oursler si concentra sulla relazione tra individui e tecnologie visive. La sua produzione spazia in vari ambiti: dall’istallazione alla scultura, dal video alla performance.

Giulio Paolini sin dai primi anni 60’ inizia un processo di esplorazione sul rapporto dell’artista, lo spazio, il tempo e la pittura realizzando una messa in scena teatrale del fare arte, che attraverso una dimensione di esclusività aristocratica ed elitaria, lo pone tra gli artisti concettuali più rigorosi e coerenti.


 
5 novembre 2019  - 29 novembre 2019